Paesi Scandinavi

da Set 22, 20210 commenti

TEMI: Design

Appunti di storia delle arti applicate: I paesi Scandinavi

All’inizio del 900 i paesi scandinavi hanno un’economia basata prevalentemente sull’ agricoltura, la maggior parte dei cittadini hanno un tenore di vita basso.

La produzione di beni di consumo in questi paesi non sarà caratterizzata da un momento di rottura tra produzione artigianale e produzione industriale, sarà quindi assente anche il conseguente dibattito a livello intellettuale.

Ci sarà una continuità e un progressivo aggiornamento da un punto di vista progettuale e produttivo degli oggetti.

A partire dall’inizio del XX secolo gli obbiettivi politici hanno avuto questo ordine di importanza:

1° posto – Benessere dell’uomo

2° posto – Competitività dell’industria

L’immaginario figurativo del consumatore di questi paesi è molto evoluto rispetto a quello di altre nazioni, come si può vedere osservando i dipinti di Carl Larson, che nei suoi disegni rappresenta gli interni delle case in campagna. La densità demografica è molto bassa e questo è uno dei fattori che orienta le scelte di acquisto del consumatore: acquisto tramite cataloghi.

La prima occasione in cui il resto del mondo inizia a conoscere la produzione scandinava è l’Esposizione di Parigi del 1900 dove:

  • Il padiglione finlandese viene considerato molto tradizionale e arretrato
  • I prodotti vengono particolarmente apprezzati

L’angolo del riposo in soggiorno – studio all’acquerello di Carl Larsson – 1897

All’esposizione di Parigi del 1925 viene coniato il termine “swedish grace” che si applica sia all’architettura dei padiglioni che ai prodotti esposti che sono accumunati da riferimenti comuni:

  • Mondo Contadino
  • Design tedesco
  • Estetica classicista

Il design scandinavo deve molto all’impostazione didattica impostata da Kaare Klint quando viene chiamato a dirigere il corso di disegno del mobile all’Accademia d’arte di Copenhagen (1924) e che influenzerà tutta la generazione successiva di progettisti.

 I principi su cui si basa l’insegnamento di Klint sono:

  1. Studio dei modelli del passato (shaker, ottocento inglese, tradizione anonima, ecc.)
  2. Anticipazione dei metodi di progettazione ergonomica, tramite la messa a punto dell’analisi della curva di fatica
  3. Progettazione basata sullo studio della standardizzazione delle funzioni umane

Padiglione Danese – Kay Fisker, – Parigi 1925

Con la fiera di Stoccolma del 1935 si assiste al passaggio dal neo-classico al modernismo. Quello che ne emerge:

  1. Inadeguatezza produttiva
  2. Resistenza del pubblico

La preferenza del pubblico va verso l’utilizzo del legno che diventerà uno degli elementi caratterizzanti il design scandinavo. I più importanti architetti scandinavi progetteranno per le loro architetture arredi con questo materiale che seppur pensati come elementi singoli per specifiche architetture, spesso saranno messi in produzione e riscuotono un buon successo commerciale. Tutti questi prodotti hanno la particolarità di essere informati di uno stesso principio compositivo che fa si che una volta accostati si armonizzino perfettamente, in quanto espressione di un comune senso estetico condiviso dai consumatori e dai progettisti.

Klint – studio per la standardizzazione dei mobili in funzione delle misure umane – 1917

Kaare Klint  – credenza -1928

Kaare Klint – Poltrona safari- 1927

Con la fiera di Stoccolma del 1935 si assiste al passaggio dal neo-classico al modernismo. Quello che ne emerge:

  1. Inadeguatezza produttiva
  2. Resistenza del pubblico

Padiglione della Fiera industriale di Stoccolma progettato da Gunnar Asplund – 1930

La preferenza del pubblico va verso l’utilizzo del legno che diventerà uno degli elementi caratterizzanti il design scandinavo. I più importanti architetti scandinavi progetteranno per le loro architetture arredi con questo materiale che seppur pensati come elementi singoli per specifiche architetture, spesso saranno messi in produzione e riscuotono un buon successo commerciale. Tutti questi prodotti hanno la particolarità di essere informati di uno stesso principio compositivo che fa si che una volta accostati si armonizzino perfettamente, in quanto espressione di un comune senso estetico condiviso dai consumatori e dai progettisti.

Sedia Eva di Bruno Mathsson per Karl Matsson – 1933-36

Poltrona Paimio di Alvar Aalto per Artek – 1931

Uno dei principali innovatori nel settore del legno curvato è l’architetto Alvar Aalto che basa i suoi esperimenti sull’osservazione della flessibilità caratteristica del legno di betulla. L’utilizzo di questa particolare essenza permette di curvare gli elementi realizzati tagliano il legno longitudinalmente e facendo in modo che i vari elementi siano liberi di scivolare tra loro, per poi essere fissati tramite collanti. Gli studi di Aalto trovano una prima applicazione nella gamba a “L” utilizzata per gli sgabelli della biblioteca di Viipuri